Punto del sorgere e punto del tramonto del Sole

Nel corso dell'anno il Sole non sorge e non tramonta sempre negli stessi punti dell'orizzonte. Il punto del sorgere e il punto del tramonto coincidono con il punto cardinale est e ovest soltanto agli equinozi di primavera e d'autunno.

Al solstizio d'inverno (boreale) il punto del sorgere raggiunge la sua massima distanza, verso Sud, rispetto al punto cardinale EST (massima amplitudine ortiva sud).

Il punto del sorgere raggiungerà la sua massima distanza, verso NORD, (massima amplitudine ortiva nord) nel giorno del solstizio d'estate.

Analogamente, il punto del tramonto si allontana dal punto cardinale OVEST raggiungendo le massime amplitudini nord e sud nei giorni dei solstizi.

L'ampiezza delle amplitudini varia con la posizione geografica.

amplitudine all'equatore

Nella figura qui sopra si rappresentano gli archi diurni del Sole ai solstizi e agli equinozi, per un osservatore posto alla latitudine zero (equatore). La distanza tra i punti del sorgere e tra i punti del tramonto tra i due solstizi ha ampiezza minima: 47° (pari al doppio dell'obliquità dell'eclittica 23°,5 x 2).

amplitudine a 45 gradi di latitudine

In questa figura si rappresentano gli archi diurni del Sole per un osservatore posto a 45° di latitudine. L'arco di orizzonte compreso tra la massima amplitudine nord e la massima amplitudine sud è di circa 68°.

amplitudine al circolo polare

Per un osservatore posto alla latitudine del circolo polare artico il punto del sorgere spazia tra il punto cardinale Nord ("sole di mezzanotte" al solstizio d'estate) e il punto cardinale Sud (al solstizio d'inverno, quando non sorge). Quindi l'arco di orizzonte compreso tra le due amplitudini massime raggiunge i 180°. Se l'osservatore è a latitudini ancora superiori, questo arco supera i 180° e raggiunge i 360° nel caso estremo di un osservatore posto al polo nord, nel qual caso, tra l'equinozio di primavera e l'equinozio d'autunno il Sole descrive archi diurni paralleli all'orizzonte, sempre al di sopra di esso.

 Vedi anche: fotografare le variazioni di amplitudine