Archi di eclittica e archi di equatore

archi di eclittica e di equatore4In questa immagine si esagera l'obliquità dell'eclittica cioè la sua inclinazione rispetto all'equatore celeste, allo scopo di  evidenziare in modo intuitivo la differenza tra la lunghezza di archi di eclittica e le corrispondenti separazioni in ascensione retta. L'eclittica e l'equatore si intersecano in due nodi opposti: i punti equinoziali. Qui è indicato uno dei due nodi, il punto gamma (γ). Il cerchio orario che passa per i poli celesti e il punto gamma è il coluro degli equinozi, mentre il cerchio orario che passa per i poli celesti e per i due punti solstiziali (di cui qui è visibile il solstizio di giugno S) è il coluro dei solstizi.  

 

Il Sole, nel suo moto apparente annuo, percorre l'eclittica in senso orario (moto diretto), aumentando in modo continuo, anche se non regolare, la sua longitudine eclittica, cioè l'arco di eclittica che lo separa dal punto gamma. Nello stesso tempo, aumenta anche la sua ascensione retta, cioè l'arco di equatore che lo separa sempre dal punto gamma.

L'immagine ci fa capire che un arco di eclittica percorso dal Sole in un determinato periodo non ha la stessa lunghezza del corrispondente arco di equatore, a volte è maggiore e a volte è minore.

 Ecco alcuni esempi.

Immaginiamo il Sole intorno all'equinozio di marzo. Esso si trova nel punto A qualche giorno prima dell'equinozio e nel punto B qualche giorno dopo. L'arco di eclittica AB rappresenta la sua variazione di longitudine nell'intervallo di tempo tra questi due giorni a cavallo dell'equinozio. La corrispondente variazione in ascensione retta è rappresentata dall'arco di equatore A'B' e si nota facilmente che AB è maggiore di A'B' (proiettato nel piano, la figura AB'BA' sarebbe un parallelogramma di cui AB sarebbe la diagonale maggiore e A'B' la diagonale minore).

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L'arco CD è invece un arco di eclittica percorso dal Sole in un periodo a cavallo del solstizio di giugno. Qualche giorno prima del solstizio il Sole si trova in C e qualche giorno dopo si trova in D. Dunque CD rappresenta l'aumento di longitudine eclittica in quell'intervallo di tempo. Nello stesso intervallo di tempo la sua ascensione retta è passata da γC' a  γD', quindi l'arco di equatore B'C' rappresenta il corrispondente aumento in ascensione retta. Qui si può intuire che avviene il contrario: l'arco CD è minore dell'arco C'D' perché i circoli orari si restringono verso i poli e si allargano verso l'equatore (proiettata nel piano, la figura C'C'DC sarebbe un trapezio isoscele di cui C'D' è la base maggiore e CD la base minore).

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