Premessa sul glossario e i suoi termini

Il glossario, come anche gli argomenti, in questo periodo sono in fase di ristrutturazione e ampliamento. Anzi, non saranno mai completi per ovvie ragioni ma lo scopo è quello di fornire le chiavi di accesso essenziali soprattutto per la comprensione degli elementi di astronomia sferica, con alcune "divagazioni" su altri argomenti strettamente correlati come la gnomonica, il moto dei corpi celesti e le misure del tempo.

Stagioni astronomiche, equinozi e solstizi

I termini relativi alle stagioni astronomiche come ad esempio primavera,  estate, autunno, inverno, equinozio di primavera, equinozio d'autunno,  punto vernale, punto equinoziale di primavera, solstizio d'estate, solstizio d'inverno eccetera, dovrebbero sempre essere associati ad una specificazione di posizione geografica come ad esempio "primavera boreale" o "primavera australe", "punto equinoziale della primavera boreale",  "solstizio invernale australe" ecc.

In queste pagine, per semplicità o per distrazione, non sempre si rispettano queste precisazioni e comunque, quando mancano, si sottointende "per l'emisfero boreale".

Cerchio, circolo, circonferenza

Sono usati spesso come sinonimi ma, per precisione, la "circonferenza" è una linea formata da punti equidistanti da un centro mentre il "cerchio" è la parte di piano delimitata dalla circonferenza. Così "circolo" dovrebbe essere impiegato solo come un sinonimo di circonferenza, mentre è usato comunemente anche come sinonimo di cerchio.

Lo stesso discorso vale anche i termini semicerchio, semicirconferenza e semicircolo.

Ad esempio si trovano i seguenti termini di astronomia sferica usati come sinonimi: cerchio orario e circolo orario, semicerchio e semicircolo orario, cerchio verticale e circolo verticale, semicerchio e semicircolo verticale.

Sfera, superficie della sfera, sfera celeste

Una sfera di raggio r è la parte di spazio definita dai punti la cui distanza da un centro è minore o uguale al raggio. La superficie della sfera è invece il luogo dei punti che hanno distanza dal centro uguale al raggio. Quando si parla di sfera celeste, invece, si intende generalmente la sua superficie.

Così, ad esempio, le due frasi "un circolo verticale è l'intersezione della superficie della sfera celeste con un piano passante per lo zenit e il nadir" e "un cerchio verticale è l'intersezione della sfera celeste con piano verticale passante per lo zenit e il nadir" indicano in pratica la stessa cosa senza possibilità di equivoci e la seconda frase è molto più frequente della prima anche se meno precisa dal punto di vista geometrico.

 Distanza sferica e arco di circonferenza massima

La distanza sferica è la linea di minimo percorso tra due punti sulla superficie di una sfera. Dato che tale linea si trova lungo una circonferenza massima si possono usare indifferentemente le seguenti frasi senza possibilità di equivoco: "distanza sferica tra due punti A e B", "arco di circonferenza massima delimitata da A e B, "arco di cerchio massimo tra A e B"

Distanza angolare

La sfera celeste è un modello matematico in cui le distanze effettive degli astri si trascurano, mentre si tiene conto solo delle loro direzioni. Di conseguenza si dice che la sfera celeste è di raggio arbitrariamente grande. Dal punto di vista matematico il suo raggio è unitario e questa scelta semplifica le analisi dei problemi di trigonometria sferica.

Così, la distanza sferica tra due punti A e B sulla sfera celeste che ha per centro l'osservatore O è la lunghezza dell'arco di circolo massimo AO sulla sua superficie, ma anche l'angolo AÔB. Entrambi si possono esprimere in gradi o radianti e possono anche essere chiamati distanza angolare tra A e B.

Sulla superficie terrestre (approssimata ad una sfera con centro O) è necessario invece distinguere la distanza angolare tra due punti A e B dalla loro distanza sferica (o geodetica), perché la prima è l'angolo AÔB la cui misura è esprimibile in gradi o radianti, mentre la seconda è una lunghezza sulla superficie terrestre.

Angolo sferico

Un angolo sferico è in realtà un angolo diedro, cioè ciascuna delle due parti di spazio comprese tra due semipiani (facce) uscenti da una stessa retta (spigolo). L'angolo diedro si misura dall'angolo piano che è l'intersezione dell'angolo diedro con un piano perpendicolare alle due facce. Sulla sfera, un angolo sferico è un angolo diedro che ha per spigolo un diametro. Le sue facce ritagliano sulla sfera uno spicchio sferico. I vertici dell'angolo sferico sono i due punti estremi del diametro.

Così si possono leggere, ad esempio, le seguenti definizioni di ascensione retta di un astro, ugualmente corrette:

"l'ascensione retta di un astro è ..."

1- "l'angolo sferico compreso tra l'orario dell'astro e l'orario del punto gamma"

2- "l'arco di equatore compreso tra il punto gamma e il piede dell'orario dell'astro"

3- “la distanza sferica tra il punto gamma e il piede dell'orario dell'astro"

4- “la distanza sferica tra il punto gamma e il circolo orario dell'astro"