Con questa espressione si intende la prima apparizione all’alba di un astro, appena prima del sorgere del Sole, dopo un periodo di invisibilità dovuto al fatto che in quel periodo la sua posizione era sopra l’orizzonte soltanto nelle ore diurne.  La levata eliaca di un certo astro avviene sempre nello stesso periodo dell’anno e molti popoli, fra cui gli egizi, si dedicavano all’osservazione di un certo numero di stelle adeguatamente catalogate con lo scopo di calcolare i calendari.

Nell’immagine si rappresenta il Sole al di sotto dell’orizzonte est, prima dell’alba. Una stella è rappresentata in una serie di posizioni successive (da \bf{A} a \bf{F}) a distanza di un giorno ma alla stessa ora solare. Le diverse posizioni sono dovute al moto apparente annuo del Sole lungo l’eclittica (di circa un grado al giorno in moto diretto).  Supponiamo che all’alba del giorno corrispondente alla posizione \bf{E} la stella diventi visibile per la prima volta: sarebbe questo il giorno della sua levata eliaca. La stella ha raggiunto una sufficiente distanza dal Sole per comparire nell’ultima parte della notte.

La levata eliaca della stella Sirio, la stella più luminosa del cielo, avveniva in Egitto il 19 luglio e segnava  l’inizio della stagione delle inondazioni del Nilo.