E’ un secondo inserito saltuariamente nella scala del Tempo Coordinato Universale (UTC) come 61esimo secondo di un minuto. L’inserimento avviene in media ogni anno e mezzo ed è preventivamente annunciato per una certa data con sei mesi di anticipo. Lo scopo è quello di mantenere una differenza non superiore a un decimo di secondo tra UTC e UT1; in altre parole, la correzione serve a mantenere la sincronizzazione del conteggio del tempo civile segnato dagli orologi (UTC) con la reale rotazione della Terra (UT1).

Ogni inserimento del secondo intercalare, aumenta di un secondo anche lo scarto tra UTC e TAI.

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