Il giorno solare medio un periodo di tempo pari alla media aritmetica di un gran numero di giorni solari veri, la cui lunghezza non è costante. Si può definire come l’intervallo di tempo compreso tra due successivi transiti del Sole medio allo stesso meridiano. Il Sole medio, è un Sole concettuale, “matematico”, che percorre l’equatore celeste con moto uniforme, mentre il Sole vero percorre l’eclittica con moto non uniforme.

Questo unità di tempo è “praticamente” costante, suddivisa anch’essa in 24 ore medie (oppure 1440 minuti medi o 84600 secondi medi) ed è alla base della scala del tempo solare medio, attualmente confluita nella scala del tempo universale (UT1).

La lunghezza del giorno solare medio è tradizionalmente calcolata dall’osservazione delle stelle quindi partendo dal giorno siderale per mezzo di una trasformazione matematica. Attualmente il giorno medio è calcolato in base ad accuratissime osservazioni della velocità di rotazione terrestre rispetto a riferimenti extragalattici considerati “fissi” (vedi: giorno stellare).

La lunghezza del giorno solare medio è costante solo in prima approssimazione. In realtà la piccolissima secolare diminuzione della velocità di rotazione della Terra porta necessariamente ad un allungamento di tutte le unità di tempo basate su di essa, cioè del giorno stellare, del giorno siderale e anche del giorno solare medio. Attualmente, 84600 secondi medi equivalgono a 84600,002 secondi SI. Come conseguenza di questo allungamento, si accumula un ritardo della scala di tempo medio (UT1) rispetto alla scala del tempo universale coordinato (UTC), che è basata invece sul secondo SI e che regola i nostri orologi. Quest’ultima viene saltuariamente corretta aggiungendo un secondo intercalare con lo scopo di mantenerla allineata alla scala di tempo medio.

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