Il giorno solare vero (o apparente) è l’intervallo di tempo tra due consecutivi passaggi del Sole vero allo stesso meridiano astronomico.

Nell’immagine qui a fianco la freccia rossa rappresenta una rotazione completa della Terra rispetto alla direzione del centro del Sole vero. Tale rotazione impiega un tempo pari ad un giorno solare vero.

Il giorno solare vero non è costante, bensì cambia nel corso dell’anno per due cause:

1) per la variazione di velocità della Terra nella sua orbita ellittica attorno al Sole (più veloce al perielio e più lenta all’afelio)

2) per l’obliquità dell’eclittica.

In conseguenza alla prima causa, il giorno solare più corto dovrebbe cadere ai primi di gennaio quando la Terra è al perielio e il più lungo (15 secondi di più) ai primi di luglio (Terra all’afelio).

In conseguenza alla seconda causa, i giorni più lunghi dell’anno cadrebbero ai solstizi e i più corti agli equinozi (con una differenza di circa 39 secondi).

Il sovrapporsi dei due fenomeni porta ad una variazione annua da un giorno solare vero più lungo che cade a metà dicembre (30 secondi più lungo del giorno solare medio) e quello più corto a metà settembre (più breve di 21 secondi).

Fino alla fine del XVIII secolo il giorno solare vero e la relativa scala di tempo erano il riferimento principale nelle misure di tempo. Con il perfezionamento degli orologi a pendolo sorse l’esigenza di perfezionare una scala di tempo uniforme basata sul giorno solare medio come unità di misura.

Lascia un commento