Una spirale complessa

In questo schema si rappresenta la sfera celeste, il cui centro è l’osservatore terrestre, il circolo dell’eclittica e la proiezione dell’orbita della Luna. I punti $\pi$ e $\pi ‘$ sono i poli dell’eclittica mentre $P_L$ e $P’_L$ sono i poli del dell’orbita lunare.

Tale proiezione è approssimativamente un circolo massimo inclinato in media di $5^\circ9’$ rispetto al piano dell’eclittica.

I punti \ascnode e \descnode (oppure ☊ e ☋) di intersezione tra l’eclittica e l’orbita lunare sono chiamati rispettivamente nodo ascendente e nodo discendente e la retta che passa per essi è chiamata linea dei nodi lunari.

In realtà, l’orbita della Luna è piuttosto complessa e lo schema qui rappresentato è solo approssimativo. Infatti, il moto della lunare è molto influenzato dal Sole e subisce delle forti perturbazioni per cui i punti dell’orbita lunare non si trovano sullo stesso piano. Se si dovesse disegnare con precisione la proiezione del moto lunare sulla sfera celeste, ne uscirebbe una sorta di spirale sferica con spire molto ravvicinate e che si intersecano tra loro. Inoltre, l’inclinazione del piano medio della sua orbita rispetto all’eclittica varia da $5^\circ0’$ a $5^\circ18’$ con un ciclo di $173$ giorni.

Retrogradazione dei nodi

I nodi lunari ☊ e ☋ ruotano lungo l’eclittica con moto retrogrado e compiono un giro completo in $18$ anni e $7$ mesi circa (per la precisione, in $\text{6 793.39}$ giorni). Tale movimento produce una complessa oscillazione della declinazione della Luna, che varia tra un minimo di \ang{-23;26;;}\ang{-5;9;;} e un massimo di +\ang{23;26;;}+\ang{5;9;;}. La massima escursione in declinazione (\pm\ang{28;35;;}) avviene quando il nodo ascendente ☊ coincide con il punto gamma.

La forma dell’orbita

Questo schema rappresenta, nelle giuste proporzioni, la Luna, La Terra, e mezza orbita ellittica della Luna a confronto con un semicerchio (sottilmente tratteggiato).

Al perigeo la distanza Terra-Luna è di circa $56.9$ raggi terrestri e all’apogeo è di $63.6$ raggi terrestri.

Il diametro apparente della Luna varia nel corso del mese anomalistico passando da un minimo di $\text{29’20”}$ all’apogeo, ad un massimo di $\text{34’6”}$ al perigeo. La Luna ci appare perciò a volte più grande e a volte più piccola del Sole il quale, essendo quattrocento volte più grande ma anche quattrocento volte più lontano, ha un diametro apparente che oscilla tra $\text{31’36”}$ e $\text{32’42”}$. Lo schema a sinistra rappresenta un confronto proporzionato tra i dischi apparenti della Luna e del Sole.